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Cernobbio 2023: l’AD di Net Insurance, Andrea Battista, sui nuovi trend assicurativi tra nuove coperture per catastrofi naturali e applicazione dell’Ai

I nuovi trend assicurativi contro il “climate change”, l’implementazione dell’AI generativa (e non solo), soluzioni e processi per una digitalizzazione sempre più efficace del settore. E ancora, l’inflazione e l’incognita tassi.

Sono stati diversi e quanto mai attuali i temi discussi insieme ad Andrea Battista, AD di Net Insurance – partner con cui collaboriamo da anni come abilitatore tecnologico – durante il Forum The European House – Ambrosetti, a Cernobbio. Sotto la lente di ingrandimento della sua analisi sono finite soprattutto le sfide che devono affrontare le imprese del settore assicurativo tra inflazione e rialzo dei tassi, ma anche i nuovi trend che coinvolgono il mercato assicurativo italiano.

Dalle sue parole emerge che, in generale, l’economia e le imprese italiane hanno mostrato una buona capacità di resistenza e di reazione allo shock monetario arrivato in campo energetico prima e per l’inflazione dopo.

“Uno scenario afflitto da punti interrogativi e da qualche timore, ma complessivamente leggermente migliore rispetto allo scorso anno”, il commento di Battista.

Se si parla di inflazione, è sicuramente il settore industriale ad essere stato colpito più duramente, e in modo particolare le imprese ad alta intensità di lavoro o di input energetici. Ma, restringendo il campo al settore assicurativo, l’inflazione colpisce soprattutto – per quanto riguarda i costi tecnici – i rami assicurativi “a coda lunga”, come l’RC Auto dove i sinistri si liquidano anche diversi anni dopo l’accadimento. Per altre attività, come quelle svolte da Net Insurance, l’impatto è stato abbastanza ridotto: si è visto sicuramente un repricing verso l’alto di alcuni elementi, ma complessivamente riassorbibile dalle dinamiche di business.

Ben più importante per l’industria assicurativa sono i tassi di interesse. C’è stato uno shock di tipo patrimoniale ben assorbito dagli indici di settore, che ha però lasciato in eredità delle minusvalenze, prevalentemente titoli a reddito fisso e titoli di stato. Questo crea sì fattori di rischio ma, secondo Battista, si tratta di un fattore molto positivo già nel medio termine, perché riporta una fonte di ricavo che era sostanzialmente sparita nel mondo dei tassi zero ad essere fattibile, con rischi moderati e contenuti. Il mondo assicurativo nasce per avere una pur complementare e moderata fonte di ricavo dai tassi di interesse e, in questo senso, “il mondo dei tassi zero era distorsivo”.

Si è poi parlato dei trend nel fronte assicurativo: quello delle catastrofi naturali è ormai un trend pluriennale, consolidato e robusto che impatta molto sul mercato assicurativo, trattandosi di una fonte di costo importante. Tuttavia, PMI e famiglie si assicurano ancora poco su questi rischi, solo il 5% delle case degli italiani è assicurato contro le catastrofi naturali. Si tratta di un retaggio culturale, insieme al quale vanno considerati anche i rischi connessi a Vita e Salute, e sul quale le compagnie assicurative devono intervenire per chiudere questo “protection gap”.

Spostandosi sul profilo tecnologico, l’Intelligenza Artificiale rappresenta una delle sfide che le imprese assicurative dovranno affrontare, seppure ancora magmatica e confusa. Così commenta Battista: “In un settore fatto di numeri e parole quale quello assicurativo, una tecnologia che opera con numeri e parole è destinata a trovare grandi opportunità di efficienza ed efficacia”.

Uno sguardo, in conclusione, sugli investimenti per il 2024. Battista non dubbi, la digitalizzazione deve esserne la principale destinataria. In termini generali, significa trovare use cases verticali e concreti che impattino sull’efficienza e l’efficacia del settore assicurativo, per un miglioramento della produttività, del servizio clienti e della customer experience.

Guarda l’intervista.

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