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Phoenix Capital sosterrà per quattro anni un progetto di dottorato per l’università di Namur, in Belgio

Innovazione tecnologica, internazionalizzazione e supporto ai giovani talenti, alcuni dei pilastri fondanti del mondo Phoenix, s’incontrano in un nuovo progetto che coinvolge UNamur, prestigiosa università sita a Namur, in Belgio. Per i prossimi quattro anni Phoenix Capital supporterà un progetto di dottorato all’interno dell’Organic Chemistry Unit (UCO), del dipartimento Chimica dell’ateneo.

L’accordo di Phoenix con l’università UNamur ha valore quadriennale e consisterà nel finanziamento del progetto di ricerca di tesi in ambito di chimica organica sintetica dello studente PhD Lionel-Marie Van Geesbergen, supervisionato dal professor Steve Lanners. I lavori, avviati solo da un mese e mezzo, presentano già dei risultati promettenti, con grandi potenzialità applicative.

Quest’iniziativa, oltre a incentivare pragmaticamente la ricerca scientifica e lo sviluppo di tecnologie innovative, s’inserisce in un programma più ampio portato avanti da Phoenix che ha come obiettivo offrire sostegno concreto ai giovani, a partire dalle numerose collaborazioni con università italiane e internazionali, promuovendo una formazione e un’educazione d’eccellenza.

Giovanna Saraconi, AD di Phoenix Capital
ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di sostenere il dottorato di ricerca quadriennale in Chimica presso l’Università di Namur. Investire nella ricerca è per Phoenix Capital una scelta strategica di lungo periodo e risponde al nostro Manifesto Etico nella linea del sostegno ai giovani talenti. Ne siamo sempre più convinti, una volta di più oggi nell’ottica internazionale in cui operiamo. Perché è nell’ambito universitario che nascono le idee capaci di migliorare la vita delle persone, rendere più competitive le filiere e accelerare la transizione verso modelli produttivi sostenibili. E, al centro di questa visione, ci sono i giovani talenti che coltivano la passione per la scienza: ricercatori e ricercatrici che, con curiosità e rigore, trasformano le domande di oggi nelle soluzioni di domani. Creare ponti tra università e impresa significa dare loro strumenti, tempo e fiducia. È così che intendiamo contribuire a un ecosistema dell’innovazione più forte, inclusivo e responsabile.”

Il progetto
Lo studio si concentra sulle cosiddette reazioni di cicloaddizione, processi fondamentali per costruire molecole complesse in modo rapido. Tuttavia, queste reazioni risultano spesso inefficienti perché le molecole coinvolte si incontrano troppo raramente per reagire. Per superare questo limite, i ricercatori utilizzano una strategia chiamata “tethercing”, che consiste nel collegare temporaneamente le molecole tra loro, costringendole a restare vicine e quindi a reagire più facilmente.

Applicando questo approccio a particolari composti contenenti azoto, gli ossidopiridini, il team è riuscito a ottenere strutture molecolari complesse in modo più selettivo ed efficiente. Tra i prodotti ottenibili rientrano anche i tropani, una famiglia di alcaloidi naturali di grande interesse farmacologico, utilizzati ad esempio in medicinali come il Buscopan.

Il progetto non si ferma qui: una seconda fase prevede l’applicazione del riarrangiamento di Beckmann, una reazione che permette di introdurre un ulteriore atomo di azoto nelle molecole. Questo passaggio apre la strada alla sintesi di composti ancora più complessi, come le phlegmadine, sostanze naturali mai ottenute finora in laboratorio ma considerate promettenti per possibili applicazioni, anche nel campo oncologico.

Al di là degli aspetti scientifici, l’obiettivo generale della ricerca è rendere la sintesi chimica più sostenibile. Riducendo il numero di passaggi necessari per ottenere una molecola, si diminuiscono infatti consumo di energia, uso di solventi e produzione di rifiuti, con un impatto positivo sia sui costi sia sull’ambiente.

Dopo il successo iniziale, il lavoro proseguirà per esplorare più a fondo le potenzialità e i limiti di questo metodo, con l’ambizione di contribuire allo sviluppo di nuove molecole utili in ambito farmaceutico e industriale.

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